Illusione.
28 Giugno 2011 — Federica
Sei tu che Sali dentro come un riflesso capovolto
o le solite impronte smarrite nell’inganno?
Eppur credevo fossi esanime,
non avessi più esistenza contro me,
non mi potessi ancora trafiggere
con le tue molteplici lame, errando.
Anche mentre m’ ancoravo ai tuoi baci
credendo o subendo il fascino dell’ abbaglio eri lì presente
e seppur non ti vedessi
come una padrona iniettavi le tue spire
nelle vene ancora e ancora.
Le parole in gola hanno bisogno d’aria,
la pelle ha necessità di concretezza
e Tu m’impugni come fa la rosa con la sua spina.
Si respira un aria di ritorno
in balia dell’ incedere dei sogni infranti.
Adesso il vento è fermo
e la casa non ha più pareti da sostenere,
la polvere annida sul suo viaggio di parole che volano di bocca in bocca,
di passo in passo, di labbra in labbra
senza mai fermarsi
o ancorare in porti sicuri di certezze ,
parole a cui ho dato voce senza nessun Congedo.
Ma è solo una corsia delle mie molteplici strade
in attesa di una Via infinita da percorrere insieme a Chi
sia privo di angoli ruvidi o di riverberi
in cui Io ingenuamente, troppo spesso, credo.
Federica










Tante son le volte che mi son chiesta invano
Gronda come pioggia scrosciante questo fervore a cui non so mentire



…..Chiamala follia,










