Affondo
postato da Federica [12/09/2006 16:25]
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commenti
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leggo potenze profonde di respiri e anima...lonta incessante contro il destino vestita di passione e poesia. molte delle inquietudini dei miei scritti ritrovo tra le righe dei tuoi. tornerò a leggerti
Un saluto
Nemo
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| postato da Nemo il 22/09/2006 12:42 | |
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Mia piccola Fede,sono ben stretta in un amore di quelli da follia, che non riusiamo a gestire, che non possiamo gestire, forse raccoglierò un po' di coraggio e in privato te ne parlerò.
Proprio ieri un amico dei blog, per definirmi ha usato a telefono questa frase:"Ho 56 anni, ne ho viste e conosciute di persone con storie singolari, ma tu vai al di fuori da ogni normale 'casino' per entrare in quelli davvero impossibili"...E che potevo rispondergli? Aveva ragione.Bacio piccola, tu mi piaci, mi sembra di avertelo gia detto no?-)Nenè
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| postato da falivenes il 22/09/2006 09:31 | |
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Ciao Fede, un abbraccio, e data l'ora, rimando parole ad altro tempo. Mario
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| postato da mario il 22/09/2006 03:24 | |
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....una poesia bella e triste ...l'amore è anche sofferenza,dolore...ma il vero AMORE non muore mai,sovrano assoluto al di sopra di tutti e di tutto ,dello spazio senza confini e del tempo senza limiti...Ti aspetto nel mio blog!!! un abbraccio
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| postato da angela il 22/09/2006 01:14 | |
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...Ti tolgo dal 17 in cui ti ho messa e ti rispondo:
Nenè innamorata non ricorda neanche più da quando.
Non può dirti Nenè mentre si lascia soffocare
da lacrime asciutte che da tempo ha imparato a vestire, quanto è duro amare e se di tanto amare si può morire.
Perchè Nenè è un disastro in queste cose;-) Bacio?
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| postato da falivenes il 21/09/2006 12:29 | |
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risuonano i silenzi rotti di pianti
lacrime laccate e mai raccolte
incorniciano i volti della notte
e vantano percosri stanchi tra
rughe nuove di asfalti vecchi
e non c'è modo di frantumare
le speranze e presto
i miei capelli al vento
lasciandolo giocare.
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| postato da falivenes il 21/09/2006 12:25 | |
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A passi lenti entro nel tuo blog...
Con desideri infranti. Speranze incatenate.
In bilico tra il dovere e il volere.
Mi accingo nella lettura.
Un nodo si gonfia in gola. Mute parole gridano.
Mute come gli "amori che non gridono"
Un abbraccio mia dolce amica.
A prima di presto.
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| postato da [ Zoe ] il 19/09/2006 22:17 | |
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"Volverán las oscuras golondrinas
en tu balcón sus nidos a colgar,
y otra vez con el ala a sus cristales,
jugando llamarán;
pero aquellas que el vuelo refrenaban
tu hermosura y mi dicha al contemplar;
aquellas que aprendieron nuestros nombres,
esas... no volverán!..."
Gustavo Adolfo Becquer
Non voglio tradurre versi così belli, farei un offesa a chi legge e a chi li ha scritti.
Flavio, Martina, Zoe, Federica, Giampaolo Pa*** Ivy oggi mi sento quasi come voi.
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| postato da falivenes il 19/09/2006 14:30 | |
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un amore quando non grida. Quanto mi prende questa frase. Riflette i miei giorni. Giorni vuoti di me.
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| postato da tiziano il 17/09/2006 13:12 | |
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...ke bellissime poesie...
davvero...
sai trasmettere forti emozioni...
ti ringrazio anke x la visita, spero di rivederti presto...
un abbraccio
PS: mi potresti spiegare come hai fatto x mettere la musica? ti ringrazio...
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| postato da Sidonia il 17/09/2006 12:06 | |
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Carissima,un abbraccio!
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| postato da dany637 il 17/09/2006 00:52 | |
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affondo.. sofficemente affondo?
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| postato da sandro il 15/09/2006 18:20 | |
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Buongiorno Federica! ^__^
Io sono il gatto e lui la volpe,stiamo in società
di noi ti puoi fidar!...
Dai firma un contratto...
Bacionissimi e buon we
Ami e Patrick
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| postato da il gatto e la volpe il 15/09/2006 13:29 | |
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Quando l'amore non grida urla sottovoce. Se tace, non è più.
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| postato da pianoforte il 15/09/2006 11:27 | |
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è sempre così delicata la tua poesia che viene voglia di restarci dentro questo blog e non andar più via...
un sorriso
gautier
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| postato da gautier il 14/09/2006 22:40 | |
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...come un'amore quando non grida...
Bellissimo, davvero.
Scusa se il mio commento sembra banale...ma le mie parole sono spontanee.
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| postato da Lupo Solitario. il 14/09/2006 20:11 | |
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Save the children
Il mondo non si cambia con le chiacchiere.
Vorrei scrivere mille e mille cose,
per dare voce e volto a chi non lo ha...
vorrei cantare loro mille ninne per
chiudere i loro occhi e non guardarci dentro.
Vorrei che il mondo riservasse loro
ciò cui hanno diritto, una casa, del cibo un'istruzione,
una mamma che li abbracci stretti e gli sorrida,
un papà che torni da un lavoro sicuro e possa giocare con loro,
tra campi di grano e fiumi di acque limpide e pulite,
la voce del nonno,che racconti loro di fiabe e di guerrieri,
di grida nella savana, di pace e mani tese,
di un futuro senza guerra e di noi bianchi
senza odio.
Senza odio.
LEGGENDOTI:
e fanno malissimo le speranze appuntite,
ti lasciano morire a poco a poco
rattrappisce il sogno
l'ansia dell'attesa
il nudo corpo incordato e teso
verso punte accuminate
che non lasciano spazi per il volo
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| postato da falivenes il 14/09/2006 15:14 | |
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Grazie Fede, sono qui che ascolto....Un abbraccio. Mario
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| postato da mario il 14/09/2006 13:11 | |
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Sempre dolcemente malinciniche le tue parole!
Buonissima giornata Federica ^__^
un bacione :-***
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| postato da Ami il 14/09/2006 10:41 | |
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Federica sei grande, non posso fare a meno di rileggerti più volte.Dinamiche parole inizi per incantare la realtà. Al cuore spesso fanno picare le bugie pur di essere coccolato.
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| postato da andreapac il 14/09/2006 00:56 | |
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oh sì.. sognar che non finisca, so cosa significa. Lo so bene.
Intanto ti abbraccio.
vienimi a trovare dolce Federica. Ho scritto qualcosa, che credo ti possa piacere.
baci
elena ginevra
(niente fossati, oggi)
"La notte se ne è andata
Come una fucilata"
V. Capossela
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| postato da elenaginevra il 13/09/2006 19:58 | |
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Fede, sono rientrato da mezz'ora dopo tre giorni in val Brembana, in giro per chiese in cerca di opere d'arte che non conoscevamo.(io e "il" mia metà)
Gli ultimi versi della tua poesia mi fanno ricordare il mio adorato Prevèrt:
"Avevo io la lampada
Avevi tu la luce
Chi ci ha rubato lo stoppino?"
.............
Appena arriva il tutto vi faccio sapere, intanto penserò a come sdebitarmi.Besos.
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| postato da mario il 13/09/2006 01:11 | |



Ludiche parole incatenano la realtà Nodi e voglie liberano grumi di sale che amaro scende in un gorgo senza fondo dove anche le magie sfiorano il Vero e divincolano al frontespizio dei sogni smarriti. Ingannar l’attesa aggrappando a un desiderio ogni silenzio Sognar che non finisca mentre la mente scava in verità celate oppure sogni Occhi sgranati Speranze appuntite sulla realtà che brucia sul nero della sera che chiude le ultime stelle. Bagliori riflessi di calori spenti s’abbattono contro echi di brame disperse sulla stessa sponda. Luci sbirciate da una timida candela sorpresa dal fruscio del volo d’una farfalla che lentamente va a morire fra le braccia della notte come un’amore quando non grida. -Federica
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